1.     La Cantina e la nostra storia

 

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Questa storia inizia nel 2006, quando Elisabetta Abrami, dopo diversi anni nell’industria, decide di dare un cambio netto alla sua vita. Elisabetta voleva creare qualocsa che potesse lasciare uns egno e un impatto nella terra dove era nata: la Franciacorta. Partendo dal nulla, inizialmente solo pochi ettari erano stati acquistati e la cantina era ancora un sogno in attesa di diventare realta’. Dopo pochi anni, i primi frutti sono sbocciati, con la produzione delle prime 5000 bottiglie nelle tre varieta’: Franciacorta Brut, Rosé, Satén.

Il sogno continua negli anni, sulla strada del Pinot Nero.Quando stava per nascere il primo Franciacorta DOCG Extra Brut Millesimato Blanc de Noir, allo stesso tempo il nostro Franciacorta DOCG Rosé riceveva la Golden Star dal Touring Club Italiano.

Non solo passione per il Pinot Nero, che  ricopre 10 dei 15 ettari vitati, ma anche per la natura. E’ proprio nel piantare gli ulivi accanto alla vigna, che Elisabetta s’invento’ di convertire la viticoltura e la vinificazione secondo il regime biologico.

Oggi la nostra cantina conta piu’ di 10 Franciacorta: la magia dell’affinamento, dei lieviti e della combinazione del Pinot nero con lo Chardonnay.

 

2, Il nostro Terroir: Franciacorta

 

Abrami Elisabetta usa le uve coltivate nei suoi vigneti di proprietà, che si trovano esclusivamente in Franciacorta, nei comuni di Paderno, Passirano e Provaglio d'Iseo. E 'qui che le nostre uve Chardonnay e Pinot Nero crescono e maturano. La storia del Franciacorta dura da secoli: una sola parola che definisce il territorio, il metodo di produzione e del vino stesso. I confini geografici presenti, compresi all'interno di Bergamo e Brescia, corrispondono a quelli della contea di eta’ viscontea, delineati dalla Repubblica Serenissima (Venezia) nel XV secolo. Nel XVI secolo, questa zona era già nota per i suoi vigneti, che beneficiano del clima mite, specifico del lago d'Iseo. Il termine Franciacorta ricorda le corti Franche e, dopo l'arrivo dei monaci Cluniacenses, il territorio godeva del libero scambio (francae curtae). Oggi la Franciacorta è patrimonio culturale e naturale, ricco di fascino e attrattiva. Un territorio da scoprire, da assaporare e da respirare.

 

3. I nostri Franciacorta e il metodo - Biologico

 

 

Franciacorta è stato il primo spumante italiano prodotto esclusivamente con il metodo classico . Ciò significa che una prima fermentazione avviene in vasche d'acciaio, mentre la seconda , con l'aggiunta di lieviti selezionati , in bottiglia . Dopo questa fase di affinamento , le bottiglie vengono sboccate e viene aggiunto il liqueur d'expedition ( sciroppo di vino e zucchero ) .

Perché Cristiana Collection

Cristiana è un’imprenditrice determinata al raggiungimento del suo obbiettivo principale: produrre vini di qualità nel rispetto dell'ambiente. Il suo impegno l'ha portata a sposare il 'metodo bio' nelle storiche tenute di famiglia e nei terreni recentemente acquisiti... La gamma di vini proveniente dalle sue tenute è molto ampia: dai profumati bianchi friulani, al fresco bardolino e l'austero Valpolicella. Territori diversi ma comune denominatore: qualità biologica garantita e certificata. Ecco perchè un brand che accomuni tutti i vini di Cristiana sotto un'unica filosofia: CRISTIANA COLLECTION

 SCELTA ECOLOGICA CERTIFICATA

PERCHÉ BIOLOGICO: alla fine degli anni Novanta Cristiana entra definitivamente nell’azienda di famiglia, affiancando il padre Siro. In lei cresce sempre più la consapevolezza che non si può parlare della qualità della vita senza pensare all’ambiente ed alle scelte imprenditoriali che sull’ambiente influiscono. Questo suo percorso interiore porta alla decisione di CONVERTIRE INTERAMENTE L’AZIENDA AL METODO DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA.

GARANZIA CERTIFICATA: Per Cristiana non si tratta di seguire una moda od una tendenza di mercato in continua crescita, ma di garantire ai consumatori che il suo prodotto viene realizzato rispettando l’ambiente e favorendo la naturale biodiversità, escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi) e degli organismi geneticamente modificati. La garanzia è assicurata dalla certificazione del rispetto dei regolamenti comunitari e delle leggi nazionali in materia di agricoltura biologica. BIOS (BIOS srl – Marostica – VI – Italy), organismo di controllo esterno autorizzato dal Mipaaf, certifica il rispetto delle regole da parte dell’azienda con controlli continui in tutta la filiera.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL METODO BIOLOGICO

I principali obbiettivi dell’Agricoltura Biologica cosi come sono stati definiti dall’International Federation of Organic Agricolture (IFOAM) sono:

  • La trasformazione delle aziende agricole in un sistema agricolo autosufficiente attingendo alle risorse locali (agricoltura ecosostenibile), quindi ad esempio la concimazione con pratiche di sovescio o letamazione dei terreni
  • Salvaguardare la fertilità naturale dei terreni
  • Evitare ogni forma di inquinamento determinato dalle tecniche agricole
  • Produrre elementi di elevata qualità nutritiva in quantità sufficiente


VITICOLTURA BIOLOGICA CHE COSA SIGNIFICA : LE NOSTRE PRATICHE

Coltivare la vite con metodo biologico significa seguire i regolamenti comunitari in materia di agricoltura biologica, principalmente il reg. 2092/91. Non vengono utilizzati nella difesa prodotti di sintesi chimica, ma solo prodotti di origine organica. Per prevenire gli attacchi fungini di oidio si utilizza lo zolfo e per prevenire la peronospora si utilizza il rame. Ad ogni somministrazione, il rame si accumula facilmente nel suolo. La sua presenza nel terreno crea problemi di tossicità per le piante, 

L’Azienda Agricola Venturini Baldini viene fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini, uniti dalla passione per la terra e per il vino.

Il centro vitale dell’azienda è a Roncolo di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia.
L’azienda Venturini Baldini è attiva nella produzione di Vino, Aceto Balsamico Tradizionale D.O. P., Miele e Nocino e dedicata all’enotruismo grazie al restauro degli edifici storici e della magnifica villa patronale del 1670, dislocati sulla proprietà.

Dei 150 ettari di proprietà dell’azienda, circa un terzo sono coltivati a vigneto, secondo metodi rigorosamente biologici, dal 1994, nel pieno rispetto dell’ambiente e della natura: non vengono utilizzati concimi chimici ma fertilizzanti naturali come il letame e si combattono parassiti ed erbe infestanti ricorrendo a rimedi di origine animale o minerale.

L’obiettivo dell’Azienda Agricola infatti non è la quantità, ma piuttosto la qualità.


Alla qualità del terreno si unisce un microclima temperato, che favorisce la maturazione dolce delle uve al sole esaltandone gli aromi.

Sin dagli inizi, l’azienda agricola ha scommesso sulle potenzialità di quei vitigni che parlavano la lingua del territorio: i vitigni Montericco, Marani, Maestri, Sorbara, Salamino, Grasparossa, Malbo Gentile per la produzione dei vini Lambrusco, il Pinot e lo Chardonnay Musquet per la produzione degli spumanti.


Nella filosofia produttiva, grande importanza è riconosciuta al territorio dove le più antiche tradizioni, vivono ancora intatte e si ritrovano esaltate nei prodotti dell’Azienda.

    

LA BULICHELLA

 

Nel 1983 nasce l’azienda Agricola Bulichella, dal desiderio di quattro famiglie provenienti dal nord, dal centro e dal sud d’Italia, di vivere insieme, come una famiglia allargata, staccandosi dal tradizionale modello di nucleo famigliare.

Uno dei desideri principali era quello di vivere insieme condividendo tante esperienze, iniziando una produzione agricola nel rispetto della natura e dell’ambiente per il consumo interno e per la condivisione all’esterno dei prodotti. Da qui l’inizio dell’agricoltura biologica.

Altro intento era quello di educare i figli insieme ed essere socialmente utili mettendo a disposizione l’azienda e i suoi spazi per persone con problemi che avevano bisogno di recupero.

Dal 1993 al 1998 abbiamo cercato di realizzare il più possibile questi obiettivi, variando anche le persone all’interno del gruppo, realizzando in buona parte molti di questi propositi.

Nel 1999 la famiglia Miyakawa, Hideyuki e Marisa insieme ai figli, diventano proprietari dell’azienda e decidono di ripartire con nuovi progetti dall’esperienza appena vissuta.

 

L’investimento è stato proprio quello di puntare a produrre vino biologico di eccelsa qualità.

 

Nel corso degli anni sono stati impiantati vigneti e investito su una nuova cantina con tecnologie all’avanguardia.

 

Sono arrivate nel tempo anche delle grande soddisfazioni e riconoscimenti a livello internazionale.

 

 

L’Azienda continua una proficua attività anche sul territorio e con il Consorzio dei vini DOC della Val di Cornia, di cui Hideyuki è stato presidente.

 

Come presidente del consorzio, Hideyuki ha lavorato per ottenere la DOCG, obiettivo raggiunto nel 2012, per accrescere l’immagine non solo del vino ma anche di Suvereto e della Val di Cornia.

 

 

Ad oggi ci avvaliamo della collaborazione con l’enologo Luca D’Attoma