Le nostre Aziende


Trentino alto Adige


Vivallis

un secolo di passione per il vino e il territorio

 

 

Vivallis è il marchio che nasce nel 2004 raccogliendo l’eredità secolare della Società Agricoltori Vallagarina - Vallis Agri Scarl. “VI” come viticoltori, vite, vino e vita; “VALLIS” a dimostrare il forte legame con la latinità e con le radici della cultura enologica della valle. Il marchio racchiude in sè lo storico ed appassionato legame del lavoro in vigna ed in cantina, coerente espressione del proprio territorio. Oggi Vivallis esprime la forza delle sue radici, che risalgono al lontano 1908, raccogliendo e trasformando le uve provenienti da oltre 900 ettari di vigneti, posti in zone altamente vocate, sapientemente coltivati da 850 soci, guidati da un preparato team tecnico di agronomi ed enologi. L’obiettivo produttivo è ambizioso: racchiudere nei nostri vini cultura, storia e passione del passato e, attraverso l’uso misurato di tecnologie avanzate, offrire contenuti più moderni, per continuare ad essere espressione vera e dinamica del territorio della Vallagarina.



Friuli Venezia Giulia


 Piera Martellozzo

 

Certe imprese cominciano come il volo di un gabbiano che decide a un certo punto di sfidare i venti.

Boston e San Francisco, a cinquemila chilometri di distanza, sono diverse ma non come, parafrasando il grande Mario Soldati, a 50 kilometri il Veneto e il Friuli.
A pensarci bene un filo rosso sembra legare queste due regioni. Quel filo rosso ora lo tiene con grazia Piera Martellozzo.

La sua impresa nel vino  comincia a 29 anni, come scrisse Scott Fitzgerald in "Tenera è la Notte", a 29 anni, una donna: ..." sceglie saggiamente i suoi "apéritifs" o, sazia, gusta il caviale delle sue possibilità". Una sera, una di quelle decisive, il padre le disse: "Tu sei Piera e a te affido le chiavi" passaggio vertiginoso, un volo verticale come le bollicine dorate che salgono sulla superficie di un bicchiere, fluido divino che ha viaggiato nel buio prima di venire alla luce.

Ma la storia inizia molto prima, all'alba del XX secolo: 1899.Il luogo: Padova. Lì il nonno Giovanni Martellozzo avvia una produzione vitivinicola. Siamo nel cuore del territorio che fu Repubblica Veneta, culla di civilizzazione e arte sublime.

Qui le architetture del Palladio sembrano allungarsi verso il cielo e le fluide armonie della sua arte hanno messo radici nella realtà e nell'immaginario, qui il  Canova ha creato confini scultorei, segni sul marmo fluttuanti nello spazio.I vini di Piera toccano tre regioni, il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e il Trentino Alto Adige. Una tavolozza enologica del Triveneto che ha saputo affermarsi sui mercati nazionali e internazionali.

Piera si è comportata con il vino, come una scultrice della pietra, cercando un segno distintivo, personale, originale. Con le chiavi, nel tempo, Piera ha aperto diverse porte.
Nel 1998 ha aperto la porta del biologico, è stata la prima in Italia a crederci. Ha viaggiato con impegno, essendole riconosciuto l'onore di Cavaliere della Repubblica,  alla ricerca del nuovo e lo ha fatto rivalutando i vitigni autoctoni come il Raboso, l'indigeno della terra del Piave. Al cospetto degli autoctoni Prosecco, Ribolla Gialla, Müller-Thurgau, ha cercato nuove elaborazioni spumantistiche.Ha cercato un'elegante espressione del terroir nella cura di vitigni come il Merlot, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Pinot Noir.

Passando dal Refosco dal Peduncolo Rosso al Traminer, dalla radice al volo.Ha viaggiato così lontano fino a Hong Kong, dove apre una sede nel 2014. Il vino parla la lingua degli uomini, dono divino capace di connettere la terra e il cielo. Linea di confine, ponte di incontro, luogo della festa.

I vini di Piera si nutrono delle pietre del Piave e le note minerali fluttuano leggere nelle preziose bollicine. I Vini di Piera sono apprezzati in Europa, in America e perfino nel Far East per la fine eleganza, il piacevole equilibrio, la freschezza varietale, i profumi eterei.

 

Anche la pietra vola e ce lo ha insegnato Canova, Veneto di origini. Con questo spirito, PIERA continua il suo viaggio ricercando la leggerezza e il piacere del bere.


 

Lombardia




Veneto


 

 

 

Ferro13

è una cantina atipica, fatta da persone legate da una forte passione per il vino e la creatività. Alberto, cosmopolita, sempre sorridente, grande appassionato di vino, la sua missione la soddisfazione di tutti i nostri clienti. Federico, innovatore, determinato, un solo difetto, il Sauvignon lo vorrebbe in bottiglia trasparente, Marco grande esperto nella produzione di vini di qualità, un caposaldo. Gabriele Social Hipster per lui il vino si beve solo in compagnia, e Alberto grande cultura nel vino e palato sopraffino, energia allo stato puro.
Ogni vino Ferro13 ha una storia e rappresenta  noi e le eccellenze italiane del vino dal Nord al Sud Italia.

 La nostra azienda nasce nel 2001 a Preganziol (TV) nel cuore della DOC PIAVE e del Prosecco DOC Treviso.

La storia che vi vogliamo raccontare è fatta di passione, di sudore, di fantasia, di speranze, di attese, di valori antichi che si mescolano e si armonizzano, proprio come nel vino, in un equilibrio magico diventato realtà.

Ma soprattutto è fatta di uomini che con amore e tenacia hanno dato vita ad un’idea magnifica: noi, Nicola e Marco Barollo, il papà Alfredo ma anche Mario e Riccardo (Questo magnifico viaggio, lo facciamo insieme a due grandi enologi: Mario Barbieri per la sua profonda conoscenza delle terre del Piave e delle sue uve e Riccardo Cotarella per l’immensa professionalità in materia di vino, riconosciuta e celebrata a livello nazionale ed internazionale.

Mauro (l’agronomo un esperto conoscitore della terra, agronomi di professione: Mauro Nosi, di estrazione toscana, esperto nelle migliori tecniche viticole internazionali.), Luciano, Andrea ed Elena.

Solo nel 2001 inizia la nostra avventura. Un anno di intense fatiche, di investimenti e di scelte coraggiose, sapientemente dirette dalla profonda e lunga esperienza di nostro padre nel mondo del vino.

2002. La prima vendemmia, come un bambino che cresce e matura, lo abbiamo aspettato con l’entusiasmo di sempre. E n’è valsa la pena.

Treviso. In questo angolo di Veneto, fatto di gente vera e sincera, abbiamo piantato i nostri sogni per vederli crescere. L’aria, la terra, il sole sono gli ingredienti principali, che usiamo per coltivare le nostre vigne e produrre i nostri vini. Enologia: tradizione di un’arte, sapientemente unita con le più moderne tecniche produttive, usando solo quelle conoscenze tecnologiche, che come in un’armonia sinfonica, si amalgamano e si innestano in un perfetto equilibrio di piaceri, di sapori e di valori, tipicamente italiani. Tipicamente Barollo.

Barollo è un’azienda giovane, ma soprattutto è l’incredibile passione per il vino di due fratelli che hanno saputo unire le migliori professionalità italiane intorno ad un progetto: promuovere la nuova enologia italiana. Barollo è un equilibrio, è un’alchimia magica, che ogni anno si rinnova e si migliora. Barollo è creatività e fantasia sapientemente bilanciata dal rigore e dalla profonda conoscenza del vino. Barollo è ardire per stupire: mai scontato e mai banale, il nostro vino ci emoziona sempre e parla di noi.

La scelta e la progettazione di ogni vigneto passa attraverso una ricerca metodica.

La sua gestione è armoniosa e competente.

Il lavoro in vigna è duro e faticoso, che ci costa sudore, ma ha l’unico obiettivo di ottenere una perfetta maturazione dei grappoli per portarli in cantina così come li avevamo desiderati.

Un lavoro di squadra. Una storia di stima e di rispetto tra un gruppo di persone, ma soprattutto di grandi professionisti, con i quali condividiamo la stessa passione e gli stessi sogni: il vino Barollo.

Barollo nasce in una terra speciale a metà strada tra le montagne ed il mare. Una terra che già i romani coltivavano a vite tramandandoci una lunga tradizione enologica. Questa locazione geografica irripetibile che dista solo 25 km dal mare adriatico e 30 km dalle dolomiti orientali, consente una perfetta areazione grazie ai venti di ponente sempre freschi ed equilibrati. La terra è di conformazione agronomica eccellente per i grandi vini bianchi e per i rossi.

L’ambiente è la nostra risorsa principale. Per questo ci preoccupiamo di vivere e lavorare in un ambiente sano e naturale e di promuovere una viticoltura sostenibile. L’obiettivo è quello di ridurre costantemente l’ecological footprint e le emissioni di CO2 e coinvolgendo tutti i nostri partner verso lo stesso obiettivo.

ZÝMĒ

Il nome Zýmē proviene dal greco e significa “lievito”, elemento fondamentale nel mondo dell’enologia, ma anche elemento simbolico che richiama la naturalità, valore basilare nel percorso lavorativo ed esistenziale di Celestino Gaspari e il fermento, inteso come attitudine continua alla trasformazione.In sintonia con questa filosofia, il logo dell’azienda rappresenta una foglia di vite in cui è inscritto un pentagono, simbolo dei cinque elementi principali per la produzione del vino: uomo-vite-terra-sole-acqua.

Ristabilire un perfetto habitat dove uomo e natura sono in perfetta simbiosi è, infatti, il punto di partenza e di arrivo di un nuovo umanesimo della terra, di cui Celestino Gaspari e Zýmē si fanno portatori e che ha come obiettivo quello di instaurare un rinnovato rapporto con l’ambiente dove l’uomo è il naturale custode del territorio: colui che lo protegge, ma anche colui che è capace di rinnovarlo, reinterpretandolo.

Eco sostenibilità delle pratiche colturali e leggibilità del prodotto finale attraverso la conoscenza dei processi di produzione e il rispetto dei tempi della natura sono i cardini dell’approccio di Zýmē alla produzione del vino, visto come elemento e simbolo di un vivere semplice e in sintonia con la terra, in un momento storico in cui l’uomo, frastornato dall’opulenza di un falso benessere, rischia la sua stessa sopravvivenza.

 

Tradizione e innovazione sono i due binari complementari su cui si snoda la produzione di vini Zýmē, dove al rispetto e alla cura dei vini storici della Valpolicella si affiancano l’invenzione e la sperimentazione di nuovi vini che valorizzano e rinnovano il territorio. Cultura, storia, tradizione, innovazione, un bicchiere di vino è tante, molte cose, ma nel cuore di Celestino Gaspari è soprattutto lievito per la mente e per far crescere un progetto: Zýmē.

Perché Cristiana Collection

Cristiana è un’imprenditrice determinata al raggiungimento del suo obbiettivo principale: produrre vini di qualità nel rispetto dell'ambiente. Il suo impegno l'ha portata a sposare il 'metodo bio' nelle storiche tenute di famiglia e nei terreni recentemente acquisiti... La gamma di vini proveniente dalle sue tenute è molto ampia: dai profumati bianchi friulani, al fresco bardolino e l'austero Valpolicella. Territori diversi ma comune denominatore: qualità biologica garantita e certificata. Ecco perchè un brand che accomuni tutti i vini di Cristiana sotto un'unica filosofia: CRISTIANA COLLECTION

 SCELTA ECOLOGICA CERTIFICATA

PERCHÉ BIOLOGICO: alla fine degli anni Novanta Cristiana entra definitivamente nell’azienda di famiglia, affiancando il padre Siro. In lei cresce sempre più la consapevolezza che non si può parlare della qualità della vita senza pensare all’ambiente ed alle scelte imprenditoriali che sull’ambiente influiscono. Questo suo percorso interiore porta alla decisione di CONVERTIRE INTERAMENTE L’AZIENDA AL METODO DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA.

GARANZIA CERTIFICATA: Per Cristiana non si tratta di seguire una moda od una tendenza di mercato in continua crescita, ma di garantire ai consumatori che il suo prodotto viene realizzato rispettando l’ambiente e favorendo la naturale biodiversità, escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi) e degli organismi geneticamente modificati. La garanzia è assicurata dalla certificazione del rispetto dei regolamenti comunitari e delle leggi nazionali in materia di agricoltura biologica. BIOS (BIOS srl – Marostica – VI – Italy), organismo di controllo esterno autorizzato dal Mipaaf, certifica il rispetto delle regole da parte dell’azienda con controlli continui in tutta la filiera.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL METODO BIOLOGICO

I principali obbiettivi dell’Agricoltura Biologica cosi come sono stati definiti dall’International Federation of Organic Agricolture (IFOAM) sono:

  • La trasformazione delle aziende agricole in un sistema agricolo autosufficiente attingendo alle risorse locali (agricoltura ecosostenibile), quindi ad esempio la concimazione con pratiche di sovescio o letamazione dei terreni
  • Salvaguardare la fertilità naturale dei terreni
  • Evitare ogni forma di inquinamento determinato dalle tecniche agricole
  • Produrre elementi di elevata qualità nutritiva in quantità sufficiente


VITICOLTURA BIOLOGICA CHE COSA SIGNIFICA : LE NOSTRE PRATICHE

Coltivare la vite con metodo biologico significa seguire i regolamenti comunitari in materia di agricoltura biologica, principalmente il reg. 2092/91. Non vengono utilizzati nella difesa prodotti di sintesi chimica, ma solo prodotti di origine organica. Per prevenire gli attacchi fungini di oidio si utilizza lo zolfo e per prevenire la peronospora si utilizza il rame. Ad ogni somministrazione, il rame si accumula facilmente nel suolo. La sua presenza nel terreno crea problemi di tossicità per le piante, 


 

Emilia Romagna


L’Azienda Agricola Venturini Baldini viene fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini, uniti dalla passione per la terra e per il vino.

Il centro vitale dell’azienda è a Roncolo di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia.
L’azienda Venturini Baldini è attiva nella produzione di Vino, Aceto Balsamico Tradizionale D.O. P., Miele e Nocino e dedicata all’enotruismo grazie al restauro degli edifici storici e della magnifica villa patronale del 1670, dislocati sulla proprietà.

Dei 150 ettari di proprietà dell’azienda, circa un terzo sono coltivati a vigneto, secondo metodi rigorosamente biologici, dal 1994, nel pieno rispetto dell’ambiente e della natura: non vengono utilizzati concimi chimici ma fertilizzanti naturali come il letame e si combattono parassiti ed erbe infestanti ricorrendo a rimedi di origine animale o minerale.

L’obiettivo dell’Azienda Agricola infatti non è la quantità, ma piuttosto la qualità.


Alla qualità del terreno si unisce un microclima temperato, che favorisce la maturazione dolce delle uve al sole esaltandone gli aromi.

Sin dagli inizi, l’azienda agricola ha scommesso sulle potenzialità di quei vitigni che parlavano la lingua del territorio: i vitigni Montericco, Marani, Maestri, Sorbara, Salamino, Grasparossa, Malbo Gentile per la produzione dei vini Lambrusco, il Pinot e lo Chardonnay Musquet per la produzione degli spumanti.


Nella filosofia produttiva, grande importanza è riconosciuta al territorio dove le più antiche tradizioni, vivono ancora intatte e si ritrovano esaltate nei prodotti dell’Azienda.



Toscana

Nella tenuta Travignoli è stata ritrovata una stele etrusca risalente al 500 a.C. raffigurante un lauto banchetto con vasi di vino (Fiesole, Museo Etrusco), ma la prima menzione di Travignoli nei documenti  risale al 1.100, in una pergamena del vicino Monastero di Vallombrosa.

 

Nel 1473 Travignoli, è lasciata in eredità all'Ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova e nel 1673 viene ricordata come una delle più grandi fattorie dell'Ospedale, comprendendo 11 poderi, 2 frantoi, granai e vaste cantine, una delle quali tuttora in uso.

 

Nel 1800 la Fattoria di Travignoli divenne proprietà della famiglia Busi. Il conte Clemente Busi nel 1927 è stato tra i fondatori del Consorzio Chianti Putto.

 

L'Azienda Travignoli, oggi condotta da Giovanni Busi, ha ricevuto il premio "Italia 150"conferito dell'Unioncamere Nazionale alle 150 più antiche e longeve imprese storiche d'Italia.

 

 

L’azienda  sorge in Toscana a soli 25 km ad est di Firenze, nella zona del Chianti Rufina, ad un’altitudine tra i 200 e 400 metri. L'azienda ha una superficie  complessiva di 90 ettari di cui 70 a vigneto; vi si coltiva principalmente il Sangiovese ma anche Cabernet Sauvignon, Merlot e Chardonnay.


Nel 1985 i fratelli Franco e Marco Falli, poco più che ragazzi, già inseriti nel settore dal padre Carlo Alberto, rilevano un’attività di lavorazione di zampe bovine che ampliano con la cottura di stomaci bovini, lingue, nervetti, musetti e guance. Nasce così a Scandicci, alle porte di Firenze, la Fra.ma s.n.c. 

Nel 1990 inizia la produzione di piatti pronti: trippa alla fiorentina, lampredotto e altre ricette tipiche della cucina locale, come la “ribollita” e la “pappa al pomodoro”, lo “stracotto di guancia” ed il “peposo”. Grazie all'ottima qualità dei prodotti ed alle moderne tecnologie di confezionamento, la Fra.Ma diventa rapidamente leader a livello regionale del proprio settore.

Fedeli alla propria filosofia, da sempre tesa a realizzare prodotti col massimo della qualità e della salubrità, nel 2015 nasce la linea “La bottega del Trippaio”.  

Dopo  un’accurata selezione degli ingredienti, scelti tra le migliori materie prime, senza l’aggiunta di conservanti, antiossidanti e coloranti, i prodotti de “La bottega del Trippaio”. sono confezionati in vasetti di vetro che, grazie al solo calore (processo di sterilizzazione), possono essere conservati per lunghi periodi a temperatura ambiente.

L’intera gamma delle specialità è semplicemente da scaldare, in forno a microonde o in un tegame, prima di essere portata in tavola.

Nel 2015 nasce la linea in Vasetto di vetro, sterilizzata e sottovuoto ‘’la Bottega del Trippaio’’ con sheff life di 24 mesi, con l’intento di espandere la distribuzione del prodotto oltre la regione e la nazione stessa. La confezione in vasetto puo’ essere stoccata a temperatura ambiente per 24 mesi, quindi ben si presta all’esportazione.

 

Nel 2016 i prodotti dell’azienda ricevono il certificato di approvazione dell’Associazione Cuochi Fiorentini.



 

UMBRIA


 

 

 

La tenuta “Le Corgne” fu acquistata dalla famiglia Fendi alla fine degli anni Novanta.

 

 

La proprietà, situata nel comune di Valfabbrica a circa 700 mt di altitudine, comprende circa 35 ettari di terreno, di cui 20 sono costituiti da boschi, 6 sono coperti da vigneti e i restanti 9 da terreno coltivabile.

 

Questa zona isolata, silenziosa e situata fuori dalle aree di produzione vinicola più famose, gode di uno speciale microclima in grado di  preservare un bouquet di profumi selvatici e incontaminati che aggiungono ulteriore valore a un prodotto vinicolo già di per sé ben strutturato.

 

Nei primi anni la proprietà è stata riservata al recupero e solo nel 2005, per volontà di Andrea Formilli Fendi, fu piantato ilprimo vigneto con coltivazioni di Pinot Noir e Sauvignon.

 

 

L’azienda vinicola fu successivamente ristrutturata e ora si presenta come un angolo in cui il vino viene custodito a cavallo tra tradizione e innovazione.

 

 

Marche


Corrado Tonelli

L’Azienda Agraria Corrado Tonelli nasce nel 1994, grazie alla cultura enologica che nella famiglia si è tramandata di padre in figlio.

Il prodotto dell’azienda più rappresentativo è il Visner, ovvero un vino fatto rifermentare ed aromatizzato con la visciola selvatica (Prunus Cerasus).

Nel linguaggio contadino, invece, tale prodotto è conosciuto con il termine di “vino di visciola”: una risorsa della tipicità marchigiana, da sempre prodotto nei comuni di Cagli, Cantiano, Pergola e Jesi, con ricette tramandate da padre in figlio.

Il Prunus Cerasus è una pianta che cresce in modo spontaneo e selvatico nei terreni collinari e montani delle Marche.

Era andata quasi scomparendo, ma ormai da alcuni anni, grazie alla riscoperta e alla commercializzazione del “vino di visciola” operata del Sig. Corrado Tonelli a partire dal 1994, è di nuovo entrata nel novero delle colture delle Alte Marche.

Si inizia la produzione del Visner nel mese di Giugno, quando i frutti del Prunus Cerasus giungono a maturazione.

A tali frutti si aggiungono vino locale e zucchero (e nient’altro), secondo ben precisi rapporti.

Dopo circa 4-5 mesi di rifermentazione e maturazione ne scaturisce un vero e proprio liquore, dalla gradazione alcolica di circa 14 gradi, colore rosso rubino intenso, netto profumo di visciola, gusto corposo ed armonico e dal retrogusto asciutto.

Tale prodotto è stato inserito, con Decreto Ministeriale del 18 luglio 2000, nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali; si tratta quindi di una vera e propria tipicità della Regione Marche.

L’azienda produce un’altra tipicità dell’alto pesarese, molto simile come tecnica di produzione, utilizzo e abbinamenti al Visner, il Prunello.

In tal caso il vino dolce viene fatto rifermentare ed aromatizzato con alcuni frutti selvatici (Prunus Spinosa) raccolti secondo modalità e rapporti nel pieno rispetto delle tradizioni delle campagne pergolesi.

Il risultato è un prodotto dall’aroma inconfondibile e piacevolissimo all’olfatto, che si abbina perfettamente anche ai dolci a base di cioccolato.

 


Abruzzo 


        L’azienda agricola Buccicatino nasce nel 1993 per merito di Umberto che ha creato così una dinamica impresa. Nonostante lo scetticismo iniziale, Umberto è riuscito ad imporre sul mercato dei vini che hanno ottenuto i più ampi consensi da parte della clientela. Il raggiungimento dei primi successi hanno motivato ulteriormente il titolare indirizzandolo ad una cura sempre più minuziosa dei vigneti e ad un totale rinnovamento della cantina, con moderni impianti di vinificazione e con l’allestimento di una bella bottaia negli scantinati della casa padronale, senza trascurare i piani superiori di quest’ultima riadattati per la degustazione e per l’accoglienza degli ospiti. I vigneti, tutti di proprietà, sono situati in una zona collinare con ottima esposizione e su terreni tendenzialmente argillosi e ciottolosi che, consentendo basse rese per ettaro, esaltano in modo particolare le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti. Le uve vengono trattate ricalcando le vecchie tradizioni: la raccolta viene effettuata a mano nel periodo di maturazione più adeguata e con la massima cura per evitare alterazioni qualitative del prodotto. Inoltre l’alta tecnologia dei macchinari impiegati contribuisce in maniera significativa ad evidenziare quelle caratteristiche di nobiltà e di tipicità dei vini abruzzesi, per troppo tempo snobbati ed oggi sempre più in ascesa nella considerazione degli addetti ai lavori e nei gusti dei consumatori. L’azienda Buccicatino si avvale della consulenza di un agronomo e della professionalità e serietà dell’enologo Romeo Taraborrelli, uno dei più quotati a livello nazionale. La produzione annua è di circa 150.000 bottiglie, con buoni ordinativi anche sui mercati esteri (Germania, Svizzera, Belgio, Inghilterra, Francia, Canada, Usa). Con gli stessi criteri produttivi Buccicatino produce anche un eccellente olio extra vergine d’oliva ottenuto da varietà locali.

 

     La nuova sala degustazione, intima e accogliente, permette di assaporare i propri prodotti in abbinamento con piatti tipici della tradizione.

Puglia


La Cantina

 

Il 2007 registra l’esordio della Cantina “Colli Liburni” nel panorama produttivo e selettivo dei vini di qualità della Regione Puglia.

Il merito è di Vincenzo Altieri e del figlio Andrea che dopo diversi anni trascorsi nel mondo della mediazione e commercializzazione di uve e mosti, continuando il lavoro che da generazioni era tramandato dalla famiglia, ha dato vita a questa giovane e dinamica realtà, determinata a valorizzare vitigni e vini che il territorio produce.

 

Il territorio

 

Quei dolci pendii racchiusi tra il confine del Molise, il lago di Lesina ed il Gargano prima di arrivare nella piana del Tavoliere delle Puglie, si chiamano ancora oggi “Colli Liburni”. Proprio in questo meraviglioso contesto paesaggistico a circa 200 metri sul livello del mare, si avverte il fascino e l’atmosfera di questi campi dove tutto è profumo, silenzio, magia di colori in un panorama vasto e diverso. Su questi colli tra mare, laghi e fiume, si creano le condizioni climatiche favorevoli per coltivare i vigneti che danno vita ai pregiati vini della zona e della cantina.


 

Sardegna


Terroir

 

Nel lontano 1953, nella costa orientale della Sardegna, un gruppo di agricoltori dorgalesi fonda Cantina Dorgali; grazie ad una costante crescita, è da oltre mezzo secolo una tra le realtà più importanti del mondo vitivinicolo sardo.
Oggi la Cantina Dorgali affronta una nuova sfida: la realizzazione di un nuovo progetto che riqualifichi le produzioni passando per la valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni del territorio.
Protagonista assoluto è il Cannonau, vitigno principe della vitivinicoltura regionale che in questa area, per le sue peculiarità pedo-climatiche riesce ad esprimere caratteri varietali finora poco conosciuti e non ancora completamente valorizzati. 
I cambiamenti migliorativi iniziano dalla vigna, attraverso una diversa cultura e coltura delle produzioni, puntando sulle basse rese per ceppo e programmando tutte le lavorazioni fino alla vendemmia.
In cantina poi, le tecnologie non sono sofisticate, ma adeguate all'esigenza di esaltare le caratteristiche varietali del cannonau e degli altri vitigni autoctoni presenti nel territorio.
Grazie a questa nuova filosofia il territorio si riappropria della sua vera identità, ritenuta la base per la crescita e la valorizzazione di tutti i vini prodotti.

Unione

 

L'unione è la nostra forza

Dagli iniziali pochi soci, attualmente la Cantina di Dorgali è costituita da circa 220 uomini e donne provenienti anche da zone circostanti.
Tutti insieme, ancora come una volta, coltivano circa 650 ettari di vigneto. Grazie al loro straordinario e faticoso lavoro la Cantina di Dorgali produce mediamente tra i 18 e i 20.000 ettolitri di vino.

 

Tenacia

 

Oltre 60 anni insieme

La nostra cantina supera orgogliosamente il pregiudizio verso i sardi nato dalle parole attribuite a Carlo V "pocos, locos y mal unidos"rispondendo a tale concetto con oltre 60 anni di tenacia, crescita e innovazione.
Questo ci ha portato ad ottenere riconoscimenti importanti come "la medaglia di Cangrande" nel 2016 consegnataci dal Presidente della Repubblica in occasione del Vinitaly e numerosi premi conferiti ai nostri vini in occasione delle rassegne più importanti nazionali ed internazionali.


Sapere

L'espressione moderna di una tradizione millenaria

Durante il mese delle vendemmie, in tanti sono rimasti piacevolmente stupiti dalla metodologie di raccolta delle uve, eseguita ancora al giorno d'oggi rigorosamente a mano.
650 ettari di vigneti coltivati e 
circa 27.000 ql. di uve prodotte nel rispetto e nella cura di ogni singola pianta. Questo è quello che ci hanno trasmesso i nostri avi, questo è quello che sappiamo fare da sempre.

 

Natura

Tra mare e montagna

 

La nostra tradizione, il nostro territorio, la nostra storia ci mette al centro di quella che oggi si può finalmente chiamare zona Classica del Cannonau 
Grandi vallate, altopiani e pendii terrazzati situati tra il Supramonte e il Golfo di Orosei. Viviamo in una delle zone più apprezzate della Sardegna dal punto di vista naturalistico e archeologico. In pochi chilometri si concentrano inoltre differenti peculiarità geologiche e climatiche grazie alle quali 
produciamo vini unici e di qualità.